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giovedì, marzo 20

Sogno

Stanotte ho fatto un sogno.

Mi trovo seduto ad un tavolo in un ristorante. Il locale sembra di quelli a pochi soldi e mi sembra di essere ad un battesimo o ad cresima, insomma in uno di quei pranzi con i parenti, modello "posticino" che di solito ha scoperto lo zio o il cugino e che di solito fanno pietà. Mi accorgo che sedute al mio tavolo ci sono molte persone. Alzo gli occhi e vedo che i miei commensali non sono ne zii o zie ma personaggi di altro calibro.  Nella tavolata con me ci sono Margaret Thatcher, Helmut Kohl, Tony Blair e José María Aznar. Di sicuro c'è ne sono altri ma riesco solo a ricordarmi questi quattro. Nessuno dice niente e tutti continuano a mangiare il loro brodo senza neanche alzare gli occhi dal piatto. Le cose che mi colpiscono sono due. Il culo della Thatcher è la prima cosa. La lady di ferro ha un culo enorme che neanche un vestito nero a quadrati blue ( nei sogni è difficile ricordare i colori, quindi vuol dire che mi ha proprio colpito!) riesce a contenere. Le servirebbero 2 sedie per appoggiare le sue chiappe. La seconda cosa è la posizione del tavolo. L'allegra compagnia è messa in una zona del ristorante schifosa, isolata vicino alle finestre che danno sul parcheggio del retro, come quando ti mettono nel tavolo vicino al cesso perchè è tutto pieno. Stamattina sveglio mi sono immaginato la scena. Entra la Thatcher nel ristorante e parlando come Stalio chiede al cameriere: " Scusi sono qui con una decina di amici, c'é mica un posticino....scusi eh...?" cameriere: "No mi spiace, ma se si accontenta e i suoi amici si stringono, vi posso mettere nella laggiù in fondo vicino alle cucine"

Il sogno poi si sposta. All'improvviso mi trovo in coda con un vassoio in mano. Realizzo di essere in una mensa. Mi guardo intorno cercando di capire cosa ci faccio lì. Almeno prima stavo seduto tra la Thatcher e Blair.  Alle mie spalle c´è un uomo. Lo guardo bene e noto che si tratta di Zapatero. Gli sorrido e lui ricambia, come due persone normali che stanno condividendo la stessa noia nell'aspettare. Poi ad un tratto lui mi dice: "Por arrivare in fuendo bisogna siempre far un pochito di coda prima...speremos che la pasta sia buona..." e io gli rispondo "Claro que si". Insieme ridiamo e nel sonno mi dico "che forte 'sto Zapatero".

Giuro di aver detto tutta la verità. E chiedo a voi cosa può significare questo sogno.
Forse sono il prediletto? Il predestinato a cambiare il mondo? Come Neo in Matrix? La frase di Zapatero ha un significato filosofico o è solo una cazzata di uno spagnolo?






postato da: smarcoz alle ore marzo 20, 2008 15:42 | link | commenti (4) | commenti (4)
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martedì, marzo 11

Giovanni Lindo Ferretti

Voglio continuare il viaggio iniziato domenica con "Io lo preferivo così..." alla scoperta di personaggi che hanno fatto loro il motto "Come si cambia, per non morire". Attenti che può succedere a tutti...

Tiè

Giovanni Lindo Ferretti (Cerreto Alpi9 settembre 1953) è un cantante, cantautore e scrittore italiano.
Dopo gli studi e dopo aver lavorato cinque anni come operatore psichiatrico, decide di abbandonare l'Emilia e di viaggiare per l'Europa. A Berlino incontra Massimo Zamboni, con il quale nel 1982 fonda i CCCP Fedeli alla linea, scioltisi poi nel 1990. Nel 1992, sempre con Massimo Zamboni ed assieme al nucleo dei primi Litfiba, fonda invece il Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), scioltosi nel 2000.....bla bla bla

blablabla...Dopo un passato nell'estrema sinistra extra-parlamentare di Lotta Continua, negli ultimi anni ha riscoperto le proprie origini cattoliche ed ha maturato idee politiche che lo hanno portato a votare per la coalizione di centro-destra nelle elezioni dell'aprile 2006. In un'intervista di Antonio Socci pubblicata dal quotidiano Libero Ferretti dichiara la scoperta dei testi del neo eletto papa Ratzinger e di cattolici come don Giuseppe Dossetti. Grazie all'incontro con il movimento di Comunione e Liberazione, ha partecipato all'edizione 2007 del Meeting di Rimini, parlando ad un incontro sui preti della Fraternità Sacerdotale di San Carlo Borromeo.


Se volete farvi ulteriormente del male, leggete qui

Comunque, io lo preferivo così... (scusate la presenza di Ringo all'inizio)



postato da: smarcoz alle ore marzo 11, 2008 11:33 | link | commenti (2) | commenti (2)
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domenica, marzo 09

Benigni

Io lo preferivo quando era così...



Roberto Benigni - Night On Earth
postato da: smarcoz alle ore marzo 09, 2008 18:42 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, marzo 05

Free Love

LONDRA

Un operaio polacco è stato sorpreso a far sesso con un aspirapolvere - un modello chiamato Henry, che, curiosamente, ha una faccia sorridente disegnata sopra e il naso che diventa il tubo - e nonostante le sue giustificazioni è stato licenziato. È accaduto a Londra, in un cantiere presso un ospedale del centro. L’operaio, sorpreso da una guardia giurata nudo e in ginocchio nella caffetteria dell’ospedale ormai chiusa, si è difeso dicendo che si stava pulendo le mutande con l’aspirapolvere. La guardia ha invece detto che era impegnato in un atto autoerotico con l’ausilio di Henry.

Secondo il Sun, l’operaio era rimasto solo nel cantiere perchè era suo compito chiudere a chiave tutti gli accessi al sito, dove la sua azienda edile sta ristrutturando gli uffici amministrativi del Great Ormond Street Children’s Hospital. Interpellato dai suoi superiori, ha detto che passare l’aspirapolvere sulle mutande è «una pratica comune in Polonia». Non gli hanno creduto. ed è stato licenziato. L’azienda, HG Construction ha però ammesso: «È un comportamento inaccettabile, anche se ha fatto ridere molte persone».





 

Uhmmm.....la vaporella.....uhmmm

postato da: smarcoz alle ore marzo 05, 2008 19:34 | link | commenti (6) | commenti (6)
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lunedì, marzo 03

Il fare

In questo periodo di campagna elettorale la redazione di riempie si aspiranti candidati  ( che ne mesi precedenti non sono mai apparsi, chissà come mai?) desiderosi di far conoscere al mondo le proprie ricette per salvare la vacillante politica italiana. Molti di loro casualmente capitano a Francoforte e casualmente passano per la redazione dove sempre casualmente il mio direttore concede loro un'intervista. Molti casualmente sono di destra.

Non ho mai conosciuto da vicino candidati alla camera o deputati. E devo dire che non è proprio entusiasmante come esperienza. Logicamente quelli che più mi hanno colpito sono gli amici del Popolo della Libertà (anche per casualmente sono gli unici venuti di persona e che casualmente vogliono fare delle interviste video).  In loro presenza ho lasciato  per un attimo perdere il mio astio politico verso di loro e verso quello che rappresentano e ho cercato di analizzarli, senza nascondere un pó di curisositá scientifica.  Insomma per anni abbiamo lottato contro questi ometti ma li abbiamo mai visti da vicino, abbiamo mai sentito dalle loro bocche qualcosa? Personalemente non ne avevo mai avuto l'occasione.

La prima impressione è stata terribile, la seconda spaventosa. Potrei raccontare degli aneddotti che preferisco tramandare oralmente ai posteri e mi voglio concentrare su un argomento caro a questi individui. Tutti hanno pronunciato la stessa frase " bla bla bla qualcuno, che come me venga dal fare....bla bla bla"

Fare?? Fare cosa?? Il fare ha forse un significato universale?? Il mio dizionario di italiano attribuisce 12 significati alla parola fare : fàre    ['fare] v.tr. e intr., s.m. :
 vtr compiere, operare
vtr creare, produrre; eseguire; fabbricare, edificare; preparare vtr eleggere, nominare vtr raccogliere, mettere insieme vtr esercitare un'arte, una professione, un mestiere; praticare, comportarsi come vtr imitare vtr [famigliare] dire, parlare vintr essere utile, conveniente vintr [detto del tempo] compiersi 10 vintr essere 11 vintr [detto del giorno e della notte] spuntare 12 vintr [famigliare] frequentare

Aggiungerei tra i vari significati: fare la pipì, dire fare baciare lettera testamento, fare a maglia. Ma cosa significa questa parola che questi soldati di Berlusconi continuano a ripetere, fare è tutto e niente, ma la recitano con fierezza come se fosse un onore venire dal "fare". Tutti veniamo dal fare: un disoccupato viene dal fare ( fare un cazzo), una prostituta viene dal fare ( far pompini) o un assassino ( far a pezzi qualcuno).

Sono estereffatto. In realtá pensavo che questi fossero solo personaggi inventati della tv  e invece sono veri, esistono, parlano e respirano. E io li odio sempre di più, mi è montato un fastidio incredibile nei confronti di questa classe di politici piena di nulla, giganteschi pallonicini colorati che se li fai espodere dentro non hanno nient'altro che aria, capaci solo di riprodurre frasi dette da altri, incapaci di far uscire dalla bocca un'idea originale.

13-14 aprile 2008. Ho paura.


postato da: smarcoz alle ore marzo 03, 2008 12:25 | link | commenti (8) | commenti (8)
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"Quando si spara, si spara, non si parla" Il Buono, il Brutto e il Cattivo

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